VIAGGIO IN MOTO, O INCUBO?

/Viaggio in moto, o incubo?

Ciao, spero che ti sia piaciuto il primo articolo dove ti raccontavo un po’ la storia di Motorizzonti e questa pazza idea di creare il blog.

Oggi andrò a raccontarti qualcosa di più utile e che può riguardarti da vicino, perciò se hai in mente di partire, prima o poi, per un viaggio in sella alla tua moto leggi con attenzione questo articolo, ti sarà sicuramente utilissimo.

Sei pronto? Partiamo!

Il viaggio di cui ti parlerò oggi è uno dei più belli che un motociclista possa fare, visitando una nazione che ha una diversità di luoghi unici e una delle mete in cui la sensazione di libertà si vive costantemente, su ogni strada e in ogni percorso. Sto parlando del Marocco.

La cosa più bella è che il viaggio in moto in Marocco è uno dei più semplici che un motociclista possa scegliere di intraprendere. Diciamo il perfetto tour per cominciare a muoversi fuori dall’Europa. Ma, nonostante sia semplice e affascinante, anche questa avventura può trasformarsi facilmente in un incubo se non si è preparati al meglio.

Lascia che ti racconti una storia proprio di un viaggio in Marocco che da esperienza meravigliosa si è trasformata in un mezzo incubo per un motociclista sfortunato. Qualche anno fa, come ormai accade tutti gli anni, ero partito per il Tour del Marocco di Motorizzonti (il prossimo partirà a settembre e rimangono ancora pochi posti!).

Eravamo ormai al decimo giorno dei quindici di viaggio, e ad un certo punto sulla strada del deserto delle Gole di Todra, una delle strade più belle che un motociclista possa percorrere, vediamo un ragazzo sul ciglio della strada con un bel Ducati fermo. Vedendo un motociclista in difficoltà, come ogni motociclista avrebbe fatto, decidiamo di fermarci, visto che a bordo del fedele furgone di Motorizzonti avevamo gli attrezzi necessari per ogni lavoro di piccola riparazione. Purtroppo non sapevamo cosa ci attendeva. Parlando con il ragazzo ci ha raccontato la sua storia: era lì fermo nel bel mezzo delle Gole marocchine da due ore, con il telefono completamente scarico e moto in panne. Diciamo non proprio una bella situazione.

Ci ha detto che si erano già fermati alcuni camionisti del luogo, ma dato che lui non parlava né inglese né francese, e tanto meno l’arabo, non era riuscito a spiegargli la situazione ed era dovuto rimanere lì ad aspettare qualcuno che capisse la sua lingua. A questo punto, dopo avergli dato da bere, stava morendo di sete, perché se ci sono 31° C anche se sei all’ombra ti viene una certa sete, ci siamo messi a guardare la sua moto per capire quale fosse il problema.

Dopo una decina di minuti avevamo trovato il colpevole della sua sosta forzata: la pompa dell’olio  rotta. Danno irreparabile, da cambiare.

Per sua sfortuna non avevamo disponibile la moto sostitutiva che ci portiamo dietro in tutti i viaggi perché l’avevamo data ad un viaggiatore che aveva avuto un problema alla centralina della sua moto, ma per lo meno, abbiamo caricato lui e la moto sul furgone, almeno per raggiungere la città più vicina: Merzouga.

Arrivati lì si è fermato a dormire nel nostro stesso albergo e dopo cena ci ha raccontato la sua storia. Era partito da 3 giorni per l’ennesimo viaggio in moto. Non era un novellino, aveva già viaggiato per mezza Europa, ed era al suo secondo viaggio in Africa, prima Egitto e ora Marocco, e aveva sempre viaggiato da solo. Aveva scelto il Marocco per la bellezza dei paesaggi, delle strade e perché aveva sentito dire che era un viaggio semplice, ma la cosa gli si era ritorta contro. Ero molto dispiaciuto per questo ragazzo, e così mi presi a cuore la sua causa, e l’indomani mattina ci mettemmo alla ricerca del pezzo di ricambio. Era impressionante. Sembrava stessimo chiedendo la luna: tra meccanici e sfasciacarrozze, nessuno aveva il ricambio. Il ragazzo era disperato. Così gli dissi l’unica cosa che poteva fare: “Chiama in Italia e ordinalo da lì”

E così ha fatto. Peccato che spedire in Marocco non è propriamente come ordinare un pezzo su amazon. Tempi di consegna stimata 7 giorni. Avendo sentito che avrebbe dovuto aspettare così tanto tempo si era deciso a tornare a casa.

Peccato che non sapesse una delle migliaia di leggi doganali marocchine: Puoi uscire dal paese solo con il mezzo con  cui sei entrato.

Perciò niente ritorno a casa finché la moto non è a posto. Alla fine decide di ordinare il pezzo, ma il suo viaggio in moto è finito lì. Passò con noi i giorni successivi a bordo del furgone, e mentre gli altri passeggeri si godevano le meravigliose strade del Marocco lui stava seduto nel furgone a mangiarsi le mani per essere partito da solo. Quando partimmo lo lasciammo a Tangeri. Dopo tre giorno mi chiamò per dirmi che finalmente era arrivato il pezzo e dopo averlo montato si è dovuto imbarcare e tornare in Italia perché ormai le sue ferie erano finite.

Questo può succedere a chiunque. So cosa penserai adesso: “Va beh ma lui ha avuto sfiga!”.

Verissimo, ma un viaggio semplice come quello in Marocco con un po’ di sfiga può davvero trasformarsi in un’incubo anche per il più organizzato dei motociclisti se da solo. Questo perché per quanto il Marocco sia un luogo civilizzato e uno stato che sta crescendo sempre di più, non fa parte dell’Europa, e ogni piccolo problema può trasformarsi da un momento all’altro in una catastrofe. Si possono avere grosse problematiche in dogana, e vedersi costretti a partire prima del dovuto o peggio a non poter tornare per chissà quanto. Ci si può infilare in alberghi o ristorante non proprio puliti e finire con prendersi qualche simpatico batterio che ti fa star seduto tutto il giorno su un trono decisamente peggiore della tua moto. Si può finire con crearsi problemi con la gente del posto o peggio ritrovarsi in orribili problematiche burocratiche per documenti e cose simili capaci di far perdere la pazienza anche ad un santo. In ogni caso ogni situazione può diventare un grosso guaio. Per evitarle si hanno fondamentalmente due strade da poter percorrere:

  1.  Preparasi, prepararsi, prepararsi. Sto parlando di organizzare questo viaggio con almeno un anno di anticipo. Questo tempo ti servirà per imparare il francese e poter così comunicare con quasi tutti, per preparare la moto al meglio con continui check-up e cominciando a guardare i ricambi che puoi portarti dietro, e studiare un po’ del codice civile marocchino per imparare le leggi che ti possono vincolare alla dogana o che possono crearti problemi.  Lo so che sembro esagerato, ma è così. Queste conoscenze sono fondamentali per poter viaggiare senza pensieri in Marocco, e se stai pensando di partire da solo ti consiglio di cominciare a studiare e a preparati perché sarà un viaggio meraviglioso solo se preparato a dovere.
  2. Partire per un viaggio organizzato. Con questa scelta tu non hai problemi di organizzazione perché fa tutto l’organizzatore, ma ora c’è un altro problema: parti con il Tour Operator giusto.

Faccio una piccola premessa. In questo articolo io non voglio venderti il Tour del Marocco Motorizzonti, qui voglio darti semplicemente alcuni consigli. Intanto escludi subito tutte le agenzie convenzionali. Certo loro potranno aiutarti per gli hotel etc, ma non hanno la benché minima conoscenza in ambito di viaggi in moto. Questo perché loro sono abituati ad organizzare ben altri tipi di viaggio, hotel, resort sulla spiaggia, diciamo molto relax e poca avventura. Scartati questi tipi di tour operator non ti resta che rivolgerti a chi fa solamente questo tipo di viaggio. Ora la scelta si fa difficile, so che sembrano tutte uguali.

Ma devi fare molta attenzione principalmente a due fattori:

  1. L’itinerario. Vai a cercare tutte le tappe dei vari itinerari che puoi trovare, cercando anche di capire il livello degli alberghi dove andrai a pernottare, per evitare brutte sorprese.
  2. Gli strumenti anti imprevisto. Valuta con attenzione tutto ciò che ti viene messo a disposizione, se c’è il furgone, se c’è la moto sostitutiva (che abbiamo solo noi), il numero di guide a disposizione etc. Perché questo genere di optional sono quelli che salvano la tua vacanza in casi di emergenza e non solo.

Bene a questo punto valutati questi fattori sei libero di scegliere con chi viaggiare, io conosco bene i vari Tour Operator specializzati in viaggi in moto, perché la maggior parte di loro è nata come copia di Motorizzonti o da miei ex collaboratori. Quello che ti posso dire è che se cerchi il meglio l’unica opzione che hai è viaggiare con Motorizzonti, perché l’esperienza che abbiamo sul campo ci ha fatto affrontare praticamente ogni genere di problematica e ormai i nostri viaggi sono praticamente a prova di sfida.

Ti è venuta voglia di partire?

Intanto quanto deve durare un viaggio in Marocco come si deve? Dalla mia esperienza ti dico 15 giorni, il nostro viaggio è da 15 giorni, di cui 4 sul mare. Capisci che in meno tempo non riesci a vedere tutte le meraviglie di questo incredibile paese ed è davvero difficile scegliere di evitare qualche tappa. Noi partiamo da Genova, con l’imbarco delle moto e le varie pratiche doganali, ovviamente fatte tutte da noi. Poi si arriva a Tangeri dove la nostra Tour Guide completa le pratiche doganali e ti porta all’albergo per la prima notte. Proprio perché il Marocco è un luogo bellissimo ma anche particolare, è fondamentale avere la tranquillità dei migliori alberghi, questo perché ce ne sono tantissimi, ed è davvero facile finire nella bettola con le pulci o peggio in un hotel dove rischi di venire derubato da un momento all’altro. Gli alberghi che ho selezionato nel corso degli anni sono i migliori del paese, così sarai tranquillo di passare delle notti fantastiche e di vero riposo per ricaricare le pile per i giorni successivi.

 

Tornando a noi. Da Tangeri faremo rotta per Casablanca, dove recupereremo chi ha preferito viaggiare in aereo e da lì partirà il vero viaggio. Per prima cosa andremo sulla costa atlantica, dove oceano e deserto si incontrano in un paesaggio che lascia tutti senza parole. Lì dormiremo ad Essaouira, la città del vento, una delle città portuali più belle del mondo. La mattina seguente partiremo per la perla del Marocco, Marrakech. Visiteremo la città con una guida che parla italiano e vedremo la famosa Medina e il Suk, uno dei mercati più famosi del mondo.

So cosa stai pensando: “Bello Valter, ma le strade?”

Tranquillo, tutto il percorso è fatto di strade meravigliose ed impressionanti, dove  guidare ed essere in sella alla propria moto dà una sensazione di libertà incredibile, ma proprio da Marrakech faremo rotta per una delle strade più belle del mondo: Il Passo Tizi-n-Tichka. Una strada magica a 2260 metri sopra il livello del mare, un serpente di curve mozzafiato che fatto in moto sprigiona tutta la sua bellezza. Arriveremo fino ad Ouarzazate per dormire poi a Boumalne Dades e partire il giorno dopo per altre due strade incredibili: le gole del Marocco.

La Gola di Todra e la Gola di Dades, due strade nella roccia che con le loro curve e la carreggiata stretta ti faranno assaporare completamente la realtà del deserto, è proprio nella Gola di Todra che abbiamo incontrato il nostro sfortunato amico. Da lì andremo a Merzouga, la città alle porte del deserto del Sahara, dove vedremo le dune di Erg Chebbi con il loro colore arancione, per poi andare alla città imperiale di Fez. A Fez passeremo due notti, e visiteremo la città con la guida, anche questa parlerà in italiano ovviamente. Passata Fez faremo rotta verso casa, quindi Casablanca prima e Tangeri poi, per effettuare tutte le pratiche doganali e imbarcarci verso Genova.

Ovviamente il tutto con le Tour Guide (vedi esempio) di Motorizzonti, il furgone con tutto il necessario in caso di emergenza e soprattutto la moto sostitutiva, così che potrai essere sempre tranquillo e non rischierai di finire il tuo viaggio prima del dovuto. Questo è il viaggio di Motorizzonti in Marocco. Prendi questo itinerario e questi spunti come target di riferimento per la qualità del tuo viaggio, che sia da solo o con altre agenzie. Noi partiremo a settembre e ci sono ancora pochi posti disponibili, perciò prenota il tuo posto per viaggiare con l’unico Tour Operator che ti assicura il viaggio perfetto. In ogni caso spero che questo articolo ti possa essere utile, perché il Marocco è davvero una di quelle mete che ogni motociclista dovrebbe visitare.

Al prossimo articolo.

 

A manetta, Valter

2018-06-22T15:34:36+00:0021 giugno 2018|

Un commento

  1. Bianchi Adriano 07/11/2018 at 20:39 - Reply

    Bello il Marocco, sicuramente al prossimo tour in primavera sarò presente, ho già partecipato con voi il tour in Tunisia.

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